Dal letame nascono i Die Antwoord

Mi è successo più di una volta (sarà successo pure a voi) di ascoltare per caso una canzone evidentemente marcia che però tramite martello, incudine e staffa ci stuzzica il lobo temporale. Può essere la colonna sonora di un telefilm, di un video su youtube o averla sentita per per strada. Allora mi informo e scopro il gruppo. Sono un gruppo dichiaratamente marcio, pazienza. Ascolto altre loro canzoni e mi piacciono. Ma sono marci, incontrovertibilmente marci! “Pazienza, se mi piacciono che ci faccio?”, mi dico. E così, come al solito, mi vivo la mia storia d’amore segreta con questo gruppo, evitando di sbandierare senza motivo i miei discutibili gusti musicali. Una storia passionale e intensa che si esaurisce nel giro di due settimane o un mese al massimo e mi consente di svolazzare su altri fiori.

die_antwoord

Capita anche che un anno dopo, ovvero ieri, cambiando casualmente cd nell’autoradio metto il “CD definitivo n° 3”, mi ritrovo la canzone di uno di quei gruppi ed ecco che martello, incudine e staffa si rimettono al lavoro. In più oggi mi ritrovo sotto il mouse un articolo del fattoquotidiano.it e mi si apre un mondo. Ma allora… se ne può parlare? la mia non era una malattia così brutta? non erano così marci da vergognarsene? oppure lo sono effettivamente ma vale che dal letame nascono i fiori? Sto parlando dei Die Antwoord, un gruppo sudafricano di chissà quale genere. Uno dei due cantanti è tatuato, coi capelli alla politically correct redneck e sembra fare rap e io sono pieno di pregiudizi; l’altra canta con la voce da bambina, ha i capelli biondissimi e la frangetta tagliata cortissima (che le conferisce un aspetto quasi malato ma quel che è certo è che la frangetta così corta non sta bene a nessuno, eccetto ovviamente alla famosissima Beth Ditto).

primaedopo

Una qualsiasi persona, prima e dopo l’accorciamento della frangetta.

Come se non bastasse i loro video musicali sono raccapriccianti. Ma in questo caso -Dio ci salvi- il raccapricciante diventa pruriginoso, la voce da bambina sensuale e il freak attrente.

P.S.: così si conclude il primo post della rubrica di musica che non ha ancora un nome, aspettando che l’incaricato designato si dia una mossa.

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