Modernamenti antichi

Facciamo polemica

Essere sempre costantemente al passo con i tempi, si sa, non è facile. Ora più che mai, si sente il peso delle continue scoperte e rivelazioni che giorno dopo giorno ci vengono proiettate volenti o nolenti nel nostro cervello. Parlo di qualsiasi cosa: oggetti, frasi, nuove terminologie e nuovi adattamenti. Ad esempio la moda del “selfie”: chi avrebbe mai detto che sarebbe diventato di uso comune e che mio padre un giorno si ritrovasse ad infilarcela in ogni sua frase. “Ce li facciomo du’ selfie? Co’ aglio olio e peperoncino?” – “No papà, smettila!”.

Perché gli adulti di oggi, vanno corretti. Altrimenti ci si ritrova con un genere umano confuso a varie fasce di età. Non bisogna mai darsi per vinti, è necessario insistere.

Io che sono un’informatica questa pressione la sento particolarmente e non potendo rinunciare di avere varie finestre di chrome aperte su svariati giornali online mi ritrovo a dover leggere cose di questo genere che badate, non sono scritte da mio padre:

Untitled2 Valigiablu.it 10/12/2015

Untitled Repubblica 09/12/2015.

… Chiudiamo… Sì perché no, chiudiamolo. Cosa? Già, cosa esattamente? le porte? bè ci sono sempre delle porte…  finestre? che ne dite di chiudere le serrande? Anzi no, sentite questa: i rubinetti!! Che si chiudano tutti i rubinetti! visto che si dice navigare in internet, vogliamo ripararla sta perdita d’acqua, o no?

Ma di che cosa state parlando???

Si chiudono le porte, si aprono i cancelli e si scavalcano le staccionate. Ma di chiudere internet, non se ne parla proprio. Ma non per l’azione in sè che anche quella è opinabile, ma di chiudere internet non se ne può parlare perché è un’espressione che non si riesce a sentire! Smettiamola, vi prego! CHIUDIAMOLA qui!

Non si dice nè chiudo e nè apro internet. E se lo dite come abbreviazione di “Internet Explorer”, smettete di usare Internet Explorer! Se seguite il mio consiglio non sarà l’unico problema che riuscirete a risolvere autonomamente senza l’aiuto di un informatico. 

Insomma, se ancora non lo avete fatto, cambiate browser! Lo sapete perchè? … Se la risposta è no, sarò felice di illustrarvi le mie motivazioni…

Immaginate un vecchietto, con un bastone mangiato dalle tarme, vecchio anch’esso, con la schiena accentuatamente ricurva, con i piedi che sono tutto un peso… e striscia, striscia le pantofole per terra nella fretta di raggiungere un bagno sempre troppo lontano (dannati quelli che fanno i bagni troppo distanti) e nella speranzosa intenzione di evitare di rifarsela completamente addosso, per ennesima volta, a causa di un fisico veramente troppo poco prestante.

Ecco…. Questo… Questo è Internet Explorer!

E non è poco prestante per la vecchiaia, ho la quasi totale certezza che ci sia nato così. Con grossi problemi di artrosi e in fase di decomposizione già al primo giorno della sua gloriosa uscita.

Continua a farsela addosso fin dagli albori, nel vano tentativo di ricordarsi chi è stato quel maledetto bastardo che ha implementato il bagno così dannatamente fuori mano… Completamente ignaro del fatto che quella deve essere stata tutta un’opera sua che, tra le altre cose, fa anche pericolosamente schifo. Così, piano piano, (buono buono – è quasi natale e le pubblicità cominciano a farsi sentire) silenziosamente, virus e malware entrano indisturbati dal bagno perché è così talmente a bagasce, che lì manco la donna delle pulizie ci arriva mai.

Per non parlare poi, di quelli temerari che “no, io mi trovo bene con la versione vecchia” e pretendono di riuscire a vedere i nuovi siti iPer tecnologici compatibili con l’ottava versione di explorer (attualmente siamo all’undicesima) con interfacce ingovernabili, pulsani non funzionanti e che fa ritornare alla mente la voglia di avere sempre un bagno a portata di mano. Quando si dice, la piacevole usabilità delle cose.

Come dimenticare quel giorno in cui, uscendo in commercio, vantava di riuscire a gestire testi scorrevoli nelle pagine – tra le altre cose, non c’è veramente niente di più vomitevole che guardare un sito con dei testi che scorrono da una parte all’altra dello schermo a velocità sostenute.

Il tutto, finendo con una quasi completa incompatibilità con i suoi antagonisti, che veramente… neanche a volerlo fare apposta veniva fuori un capolavoro tanto indegno.

Non so voi, ma io già me li vedo: in riunione che stilano tutte le funzionalità base degli altri browser (i cattivi) e li anagrammano a caso, prendendo idee di quello che urla più forte nella sala e che spacca il maggior numero di bottiglie per terra. Seguono quelli che, mangiando fiori a morsi, lanciano vasi di porcellana cinese contro le pareti e infine quelli che si denudano urlando facendo versi da gorilla. Uno spettacolo indecoroso.

E poi la gente si indispettisce quando ti chiede un preventivo di un sito responsive. I migliori sono quelli che vorrebbero un sito adatto e compatibile con la versione di Internet Explorer del 2008: “se ci riesci eh” facendo presupporre che quella compatibilità non hanno neanche la minima intenzione di pagartela – voglio dire, stiamo parlando del 2008, neanche io la pagherei. Appena esce il sito è già da cestinare… ma la vera domanda qui è: perchè non ti ammazzi o non vai a vendere banane o entrambe le cose?

Ma poi che cos’è? una prova di forza per vedere chi ne sa più di storia? E tu ci riusciresti, a far andare il tuo sito di nuova generazione in una macchina di turing da un bit? on e off? eh? eh? eh????

No perché esiste questa gente che pensa pure di essere nel giusto. Modestamente (e non ne vado così fiera) ho varie testimonianze viventi. Ma dico io, ma che problema avete? non la vedete la finestrella in basso a destra che vi comunica che ci sono 132 aggiornamenti da fare di cui 124 importanti e 8 critici? Eppure è piccolo l’avviso ma si vede! esce fuori ogni volta che accendete il pc e schiacciate sulla piccola “x” della nuvoletta per chiuderla. Ahhh ma quella la vedete allora!? non siete ciechi! La ignorate sapendo di farlo! Dei furbastri! Preparatevi, perché sto per dare una notizia che vi terrorizzerà a vita: fare aggiornamenti non è sinonimo di flagellare un essere vivente a pugni e calci. Attenzione: NON è, ho detto! Esistono perché fanno bene alla salute del tuo povero e disperato pc, quel disgraziato che nonostante i suoi 132 aggiornamenti importanti e 1874 virus, continua piangendo a chiederti di aiutarlo. Ma tu GNniente! te ne fotti, rifiuti l’offerta e vai avanti. Bravo!

E allora sai che ti dico?

Se uno utilizza Internet Explorer del 2008, DEVE tassativamente non essere in grado di navigare un sito realizzato di recente. Deve navigare (e morire) solo! Questa è la vera sfida di oggi. Se il sito funziona anche con un browser di una versione tanto antica, licenziate il programmatore! è out! Ditegli di darsi alla pesca! Fate questo favore all’umanità e toglietelo di mezzo.

Sono estremista? Sì, lo ammetto e spesso vengo accusata di essere troppo sgarbata con le persone, troppo rude e talvolta rischio di ferire la sensibilità altrui.

Ma io sono un’informatica, non parlo con la gente. Non discuto con loro. Non devo fargli vivere la più grande e bella esperienza della loro vita. Non siamo su una crociera, non faccio massaggi e non servo buone pietanze in tavola (non più almeno). Semplicemente io faccio e di solito lo si apprezza.

L’unica mia richiesta nei confronti di chi pensa che siamo degli alieni in via di sviluppo e che presto domineremo il mondo (è vero, cominciate a preoccuparvene) è davvero sincera: evolvetevi, leggete, documentatevi. Ma prima aggiornate i vostri pc per Dio!

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