FFT – The Imitation Game

The-Imitation-Game-Lenigma-di-un-genio-primo-poster-italiano-del-biopic-con-Benedict-Cumberbatch-2 Alan Turing vince la seconda guerra mondiale contro i tedeschi decifrando Enigma. Storicamente non troppo lontano dalla realtà, questo fatto viene romanzato in The Imitation Game. Un film che non sa di nuovo, eccezionale o geniale ma che sembra imparare bene la lezione di altri film del genere mescolando la giusta dose dialoghi affilati, conflitti di personalità e quote rosa. Continua a leggere

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Lepold e Loeb, al cinema, quasi.

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Leopold e Loeb decidono di uccidere una persona qualsiasi esclusivamente per il gusto di compiere il delitto perfetto e affermare le loro convinzioni superomistiche. Nathan Freudenthal Leopold Jr. nasce il 19 novembre 1904, Richard A. Loeb  l’11 giugno 1905, entrambi a Chiacaco da famiglie agiate ed entrambi sono dotati di una particolare intelligenza. Hanno solo 19 e 18 anni quando, il 21 maggio 1924, rapiscono, uccidono e sfigurano con l’acido il quattordicenne Bobby Franks, figlio di un ricco proprietario di una fabbrica di scatole e vicino di casa di Loeb. Continua a leggere

Il buio oltre le stelle

Non conosco nessuno che non trovi affascinante ed emozionante la visione del cielo stellato.
Anche la persona più pratica e disincantata, se messa nelle giuste condizioni (una notte limpida, in un posto lontano da luci artificiali) alzerà istintivamente lo sguardo verso la volta celeste e si sentirà attraversata da una corrente di sensazioni e pensieri.

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E’ questo l’incipit di una delle storie più affascinanti, misteriose e appassionanti che si possano raccontare: quella del cielo. Palcoscenico di infiniti – è proprio il caso di dirlo – spettacoli della natura, a sipario sempre alzato ogni giorno, anzi ogni notte, per noi. Uomini e donne. Che in qualsiasi tempo, in qualsiasi epoca, siamo stati ammaliati dalla sua bellezza enigmatica, incuriositi dalla sua natura imperscrutabile, attratti dal superbo desiderio di esplorarlo e conoscerlo.

Il buio oltre le stelle racconta proprio questo, l’uomo davanti al cielo. Dalle primissime osservazioni astronomiche fino alle scoperte astrofisiche più recenti, passo dopo passo, ipotesi dopo ipotesi, teoria dopo teoria, attraverso osservazioni, esperimenti,  dimostrazioni, confutazioni, tentativi, discussioni.  Continua a leggere

Crozza e Santa Cristoforetti

Questa nuova, ennesima e verosimilmente futura inutilizzata rubrica è dedicata alle cadute di stile di personaggi che solitamente sono -o sono stati -salvabili e financo apprezzabili ma che ogni tanto pisciano fuori dal bulacco.5507_He-in-Water-out_faadooindia.com_Il primo ospite è Crozza. Basta, basta, basta cantare. Sei intonato, “ok”, sai cantare, “bene”. Ma non sei Freddie Mercury e le canzoni non fanno ridere. La gente cambia canale sperando di ritornare e vedere che fai Renzi, per cui, prendendo la metafora dall’eterno Bob Kelso,

ti dirò quello che dissi a un clown che vidi in un locale a luci rosse: “Non sono qui per ridere”.

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Dizionario delle cose perdute

Il tubetto di una volta si schiacciava, partivi dalla fine e lo arrotolavi come un tubetto di colore da pittore, come un tubetto di conserva che comprimi col manico di un cucchiaio per cavarne fino all’ultima stilla. Poi è bello il tubetto arrotolato, è segno di un epoca, della mia giovinezza. Vi prego, posso pagarlo anche qualche euro in più, ma ridatemi un tubetto di dentifricio come quelli del tempo che fu.

Un enciclopedia della nostalgia. Di qualcosa che è stato e che non è più. Che i nostri genitori -o per qualcuno sarà già il caso di dire ‘nonni’ (?)- hanno visto, conosciuto, posseduto, usato, vissuto e che noi, invece, non abbiamo conosciuto (quasi) mai. Qualcosa lo abbiamo intravisto. Qualcosa no -o meglio non proprio perchè in fondo quasi ci sembra di averlo incrociato per quanto e per come c’è stato raccontato da nonni, prozii e vecchi di paese-. Ma qualcosa ci è completamente ignoto.. O perchè proprio non lo abbiamo nemmeno mai sentito o perchè, se anche c’è stato raccontato, è qualcosa di talmente distante da ciò a cui siamo abituati che ci è impossibile immaginarlo davvero.. un esempio su tutti: fumare al cinema!

 

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Un vero e proprio dizionario, come dice il titolo. Non un romanzo o un saggio o un racconto. Nulla che vada letto in un ordine prestabilito o tutto insieme. Piuttosto un enciclopedia, da consultare, in ordine sparso, qualche volta, ad intervalli di tempo irregolari. Magari tornando a leggere alcune voci più volte, magari alcune non leggerle mai.  Continua a leggere

Moduloenne: finalmente un pari e dispari multiplayer

Propongo oggi, in anteprima mondiale, una generalizzazione del noto gioco “Pari e dispari”. Per decretare un vincitore o uno spareggio tra due giocatori in modo simil-equiprobabile esistono diversi modi. La Monetina, Carta forbici e sasso e il Pari e dispari, appunto. Della carta forbici e  sasso è già stata proposta una ormai nota e diffusa generalizzazione, fastidiosamente e fantasiosamente traducibile in italiano con “carta forbici sasso lucertola e spocchioso“, e una meno nota.

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Per quanto riguarda invece distinguere in due squadre più giocatori solitamente si utilizza Miscela (o La man Zulega). Siccome tale gioco cambia nome in ogni regione e addirittura in ogni provincia lo descrivo brevemente per amor di chiarezza. I partecipanti si dispongono in cerchio, ognuno alza una mano e tutti assieme urlano “MI-SCE-LAAA!” (o in alternativa “ALAMANNNN-ZULEGA!”, personalmente preferisco quest’ultima versione: più appassionante). Pronunciando l’ultima sillaba (rispettivamente “LAAA!” o “ZUELEGA!”) tutti i giocatori abbassano contemporaneamente la mano di fronte a loro, al centro del cerchio formato dai partecipanti, ponendo il palmo della stessa rivolto verso l’alto o verso il basso. La prima squadra sarà formata dai giocatori che hanno rivolto il palmo verso l’altro, la seconda da quelli che l’hanno rivolto verso il basso. Continua a leggere